palazzo comunale di cupramontana

Palazzo comunale di Cupramontana

 

Il palazzo comunale di Cupramontana venne costruito su disegno dell’architetto cuprense Mattia Capponi, dal 1777 al 1785, in stile neoclassico con torre civica a vela.

Conserva al suo interno lapidi di epoca romana e medioevale. Tra le prime, quella dedicata all’imperatore Antonino Pio, che stabilì il luogo dove sorgeva l’antica Cupra Montana. Questa è quella più importante per la storia di Cupramontana.  Ritrovata da Francesco Menicucci interno al 1715 nella zona dove sorgeva la cittadina romana, in zona Palazzi, con i suoi abitanti i Cuprensis Montani.

Anche il nome attuale ha una sua storia particolare. Nel medioevo si chiamava Massaccio, si pensa derivante da Massa di Accio, poi nel 1861, alla unificazione del Regno d’Italia questo nome cambiò, per un errore di trascrizione, in Capramontana, poi corretto nel 1862, nell’attuale Cupramontana.

Nella sala consiliare, un grande Martirio di San Lorenzo, copia di analoga tela di Pietro da Cortona, dipinto a Roma nel 1659. Vi ha sede anche la Biblioteca Comunale istituita nel 1872 con i fondi librari dell’ex Eremo delle Grotte e che ha in dotazione circa 15.000 volumi.

Anticamente, sotto le logge, si trovava il “Diurno”. Serviva ai cittadini cuprensi che, nelle proprie abitazioni, non avevano vasche da bagno o docce e quindi si dovevano recare lì per potersi lavare. A fianco dell’ingresso principale del Municipio c’era il mercato con la pescheria e lo spazio dove i contadini cuprensi potevano vendere i loro prodotti. Attualmente detto spazio è adibito per gli uffici di Polizia Municipale.

Di fianco al Diurno c’era il centralino della SIP. Di seguito, dopo in Monumento dei Caduti, si trovava la Sezione degli Invalidi e Mutilati di Guerra.

Il Monumento ai Caduti, ricordo di tante giovani vite spezzate durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, ci ricorda in grande contributo di sangue versato dai giovani di Cupramontana.

Oggi, al posto del Diurno, troviamo la Sezione dei Carabinieri in congedo e la sede del Comitato della Sagra dell’Uva, al posto del centralino della Sip troviamo la sede della Protezione Civile ed infine al posto della Sezione degli Invalidi e Mutilati di Guerra, troviamo la sede dell’Asur.

Molte sono le lapidi incastonate all’esterno del Palazzo Comunale che ricordano le vicessitudini del paese.

 

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