Prima tappa della Bretagna in camper è Bourges

La Bretagna in camper 2011Siamo pronti, il programma della Bretagna in camper è stato pianificato per arrivare a Mont Saint Michel nel giorno della massima marea. Noi partiamo la mattina del 10 settembre mentre i nostri compagni di viaggio ci seguiranno il giorno dopo.

Arriviamo in Francia percorrendo l’autostrada fino al traforo del Frejus, poi, dopo il traforo iniziamo a percorrere le strade non a pagamento perché in Francia l’autostrada è molto costosa e, avendo tempo, ne approfittiamo per vedere paesaggi  e città prima di arrivare a Bourges.

Nel pomeriggio del giorno 11 settembre ci sistemiamo nell’area di sosta della città e, considerato che l’appuntamento con i nostri compagni di viaggio è per il giorno dopo, ne approfittiamo per fare un giretto nei dintorni.

Visitiamo Bourges

Senza spostarci troppo facciamo un giro nella città vecchia (vieille ville) dove possiamo visitare la Cattedrale e i suoi giardini per poi girovagare per le sue vie dove possiamo vedere le caratteristiche case a grata e le particolari insegne dei negozi.

Il 12 settembre arrivano i nostri compagni di viaggio e ne approfittiamo per fare una ulteriore visita alla città insieme a loro poi subito dopo cena andiamo a riposare perché la mattina successiva si doveva partire per  Mont Saint Michel.

monastero mont saint michel di notteArriviamo la sera e ci appare uno spettacolo affascinante: Mont Saint Michel tutto illuminato. Io e mia moglie siamo abbastanza stanchi e, dato che questa, per noi, non è la prima volta, ne approfittiamo per riposarci, mentre Gianluca e Loredana non ne vogliono sapere e vanno per una visita in notturna.  Non c’era nessuno, solo loro con qualche gatto in cerca di topi e ad un certo punto l’illuminazione viene spenta e loro sono costretti a tornare al camper al buio.

Mont Saint Michel

La mattina del 13 appena scesi dal camper vediamo Mont Saint Michel nel suo splendore. Quindi partiamo alla scoperta di una delle sette meraviglie del mondo.

Entriamo nella fortezza dove nel suo apice si trova l’imponente monastero. La marea sta scendendo lentamente e quindi visitiamo il villaggio dentro le mura per arrivare fino al monastero.

Saliamo per una ripida scalinata ed entriamo. Tutto è enorme, la Chiesa, le stanze, le colonne. Pensare che l’uomo è stato capace di costruire una cosa del genere con i mezzi dell’epoca sembra una cosa impossibile. Visitiamo il monastero e ogni tanto ci affacciamo per vedere che il mare ora è a chilometri di distanza.

C’è una grande distesa di sabbia ed il mare si vede malapena. Per me e mia moglie è la quarta volta che visitiamo Mont Saint Michel ma ogni volta vediamo qualcosa di nuovo che magari ci era sfuggito nelle visite precedenti.

Tutto è enorme, la Chiesa, le stanze, le colonne. Pensare che l’uomo è stato capace di costruire una cosa del genere con i mezzi dell’epoca sembra una cosa impossibile.

Visitiamo il monastero e ogni tanto ci affacciamo per vedere che il mare ora è a chilometri di distanza. C’è una grande distesa di sabbia ed il mare si vede malapena. Per me e mia moglie è la quarta volta che visitiamo Mont Saint Michel ma ogni volta vediamo qualcosa di nuovo che magari ci era sfuggito nelle visite precedenti.

Ogni tanto ci affacciamo a qualche finestra per vedere che il mare si allontana sempre di più. Ora la spiaggia ci sembra infinita, il mare si vede lontano all’orizzonte.

Aspettiamo che nel pomeriggio salga di nuovo la marea.

Intorno alle 18 inizia lo spettacolo.

Il mare comincia a galoppare, prima lentamente poi sempre più velocemente, verso di noi. Seguendo le indicazioni dei cartelli posti nei parcheggi e all’entrata della fortezza, tutti i mezzi devono essere spostati entro le 19, altrimenti le acque arriveranno a sommergerli.

Inizia a soffiare un vento forte e gelido che ci fa rimpiangere le temperature di qualche ora prima. Lo spettacolo è imponente e ci fa capire che l’umanità e ben piccola cosa di fronte alla natura.

  • Mont Saint Michel veduta
    Parcheggi quasi vuoti per l'inizio della marea

 

Cancale e le ostriche

Pernottiamo ancora a Mont Saint Michel poi la mattina del 14 partiamo verso ovest ed arriviamo a Cancale.

Cancale è famosa per i suoi allevamenti di ostriche e durante la giornata, con la bassa marea, si possono vedere questi interminabili allevamenti e lungo la strada che costeggia la spiaggia, bancarelle dove vendono le ostriche. Per quante ne vengono consumate si vedono stradine di gusci e limoni che collegano la spiaggia alla strada soprastante.

  • Cancale
    Davanti gli allevamenti di ostriche la storia di questa attività

 

La città corsara di Saint-Malo

Dopo Cancale ci dirigiamo verso Saint-Malo. La città corsara di Saint-Malo è protetta da alte mura che girano tutto intorno ed è possibile visitarle a piedi. Nel nostro breve soggiorno abbiamo girato le mura, visitato la cattedrale e il forte che si trova in mezzo al mare, a poche centinaia di metri dalla spiaggia ma che con la bassa marea è possibile arrivarci a piedi.

Per finire, abbiamo fatto un tour guidato con il trenino perché, essendo la città molto grande, ci saremmo stancati e di strada ne dobbiamo farne ancora tanta.

  • panoramica di Saint-malo
    panoramica di Saint-malo

 

Cap Frehel e la costa bretone

Cape Frehel è uno dei più bei promontori della Bretagna. La costa molto frastagliata ci incanta ed ogni tanto, nonostante il vento impetuoso ci fermiamo per scattare delle foto. Quando arriviamo non sappiamo dove posare lo sguardo tanto il paesaggio è incantevole.

La natura selvaggia del posto varia dalle falesie scoscese che si innalzano dal mare per 60-70 metri al paesaggio ricco di vegetazione e da uccelli quali cormorani e gabbiani che nidificano in questo posto. Il faro è visitabile ma noi non ne approfittiamo e facciamo una lunga passeggiata nel sentiero per vedere le sue meraviglie.

  • cap-frehel il faro
    cap-frehel il faro

 

Bretagna: da Treguier alla foresta di Broceliande

Il 16 settembre arriviamo a Treguier che è una bellissima cittadina dove si trova la Basilica di Saint-Tugdual insignita a Basilica Minore nel 1947 e qui si si trova la tomba di Sant’Yves patrono dei bretoni e degli avvocati. La cittadina è un piccolo gioiello con le sue viuzze e le sue case a graticcio caratteristiche della Bretagna. Il 17 settembre proseguiamo per la penisola di Crozon dove possiamo ammirare, anche se da lontano “le pointe de Dinan”. Arriviamo quindi a Quiberon ma l’area sosta camper si trova abbastanza distante dalla cittadina e precisamente nel villaggio di Kerné.

Quiberon

Da lontano vediamo una costruzione che sembra essere il castello di Dracula ma lo vediamo piccolo piccolo. Sistemati i camper, coperti di tutto punto andiamo a piedi a Quiberon passando per una strada interna e quando arriviamo in paese già comincia a fare buio. Giriamo un po’ il paese e arriviamo a quella costruzione piccola piccola ma che da vicino non era proprio piccola per cui comincio ad avere dei brutti presentimenti; se era così piccola vuol dire che era molto distante.

Il buio aumenta e quindi dobbiamo tornare ai camper. Abbiamo la malaugurata idea di percorrere la strada che costeggia il mare non considerando il fatto che la costa è frastagliata e quindi si allunga di molto. Arriviamo comunque nell’area sosta stanchi e con i piedi in fiamme e quindi si va subito a letto. La mattina seguente, questa volta con il camper, si torna a Quiberon per visitare la cittadina e fare la spesa poi si parte per andare a Josselin.

Josselin e Broceliande

Josselin è una bellissimo borgo con un bellissimo castello ed una bella cattedrale e le case tipiche che abbiamo visto in tutti gli altri paesi.

La prima fase delle vacanze, la Bretagna, sta per volgere a termine. Partiamo in direzione di Parigi ma prima di arrivarci facciamo un’ultima tappa: Broceliande, dove, si dice, sia nata la leggenda del Mago Merlino.

  • treguier caratteristiche case a graticcio
    treguier caratteristiche case a graticcio

 

 

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